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2.IL RIONE ESQUILINO DOPO
IL 1870
A partire dal 1870 (anno nel quale fu nominata
una commissione per tracciare il nuovo assetto dei quartieri di Roma),
l’Esquilino conobbe un cospicuo sviluppo urbanistico, grazie anche
alla sua particolare configurazione; i ruderi delle Terme di Diocleziano
da un lato, dall’altro i fervidi lavori per la costruzione della
nuova stazione ferroviaria, quindi S. Maria Maggiore con poche case davanti
ed una serie di residenze private; il tutto in mezzo all’aperta
campagna.
Il piano regolatore di Viviani, approvato nel 1873, fece di Piazza Vittorio
il polo dell’irraggiamento stradale e quindi il fulcro del rione.
Su iniziativa del Conte Luigi Pianciani veniva fornita di strade ed impianti
la zona corrispondente all’attuale crocevia tra Viale Manzoni, Via
di Porta Maggiore e Via Principe Eugenio. Furono edificate all’epoca
casette duplex a due-tre piani, ancora visibili lungo l’omonima
Via Pianciani, lungo Via Balilla e Via di Porta Maggiore.
Nel 1883 venivano completati gli impianti edilizi siti lungo Via Merulana
e via Ferruccio, mentre nel 1888 risulta completata l’edificazione
nell’area compresa tra Piazza Vittorio e la Stazione ferroviaria;
risale a questo periodo anche il completamento dell’assetto edilizio
lungo via di S. Croce in Gerusalemme (villini d’edilizia popolare
a due – tre piani con annesso giardino, ancora visibili oggi lungo
il primo tratto della via, all’incrocio con viale Manzoni). Tali
consistenti lavori di riqualificazione urbanistica comportarono scavi
ed un generale abbassamento del livello del rione; numerosi quindi i ritrovamenti
archeologici, tra i quali diverse statue rinvenute nei giardini della
Villa di Mecenate e nell’area dell’attuale Piazza Vittorio.
In questi anni l'Esquilino diviene il centro del turismo religioso dell'epoca,
fino alla fine dell'ottocento quando il rione diventa residenza degli
austeri burocrati scesi da Torino al seguito del governo reale di Vittorio
Emanuele II; il quartiere assume quindi una connotazione “piemontese”,
ed a tutte le strade del quartiere sono cambiati i nomi: Via Cavour, Via
Carlo Alberto, Via Principe Amedeo, ecc.
(scheda di Piervincenzo D'Angelo)
1.
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